Patto per la ricerca

Rafforzare la collaborazione tra università, istituzioni AFAM, enti pubblici di ricerca ed imprese per rilanciare l’economia italiana in chiave sostenibile





La politica economica degli ultimi trent’anni in Italia non ha saputo cogliere l’importanza della ricerca (pubblica e privata) come volano d’innovazione e sviluppo, nonostante i rapporti di istituzioni internazionali, della Commissione Europea e di molti autorevoli economisti. Questo ha
contribuito a rendere il Paese meno resiliente di fronte alle sfide contemporanee, dalle mutazioni economiche a quelle tecnologiche, dai cambiamenti climatici alla riconversione industriale in chiave sostenibile, condannando l’Italia ad una serie di stagnazioni e recessioni, oltre che al rallentamento della produttività e dello sviluppo culturale e sociale, con la prospettiva sempre più concreta che s’inneschi un percorso di declino.
Il futuro dello sviluppo deve essere declinato in accordo con criteri di sostenibilità sociale, ambientale ed economica. Questo significa ripensare il modello di produzione e consumo di beni e servizi. I prossimi decenni vedranno sempre di più il passaggio da un modello industriale ‘pesante’ ad un modello industriale ‘pensante’.


Alla luce di tutto ciò, proponiamo di collocare il tema della ricerca pubblica e privata al centro di una nuova politica industriale ed economica ancorata ai principi dello sviluppo sostenibile. In questa strategia, le università, le istituzioni dell’alta formazione creative (AFAM), gli enti pubblici di ricerca e le imprese avranno un ruolo chiave per la loro capacità di produrre soluzioni, sviluppare innovazione e migliorare la produttività, governando (e non più subendo) le dinamiche del presente e del futuro.

Il <<Patto per la Ricerca>> che inviteremo tutti a sottoscrivere, è solo il primo passo di una collaborazione che speriamo riesca sempre più profonda.

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